Prato si trova a circa 8 chilometri da Poggio a Caiano ed è una delle mete più semplici e gratificanti per una giornata fuori. Spesso conosciuta solo per la sua tradizione tessile, la città nasconde dentro le mura un centro storico compatto, perfetto da girare a piedi, con capolavori che vanno dal Medioevo al Rinascimento. Vi proponiamo un itinerario che si percorre comodamente in un giorno, senza correre.
Mattina: il Castello dell'Imperatore e Santa Maria delle Carceri
Iniziate da piazza Santa Maria delle Carceri, dove si alza il Castello dell'Imperatore. Lo volle l'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la costruzione a Riccardo da Lentini intorno al 1240; i lavori si interruppero con la morte dell'imperatore, nel 1250, e la fortezza rimase incompiuta. È l'unico esempio di castello svevo nell'Italia centro-settentrionale e ricorda, per le forme squadrate e le torri, i castelli che Federico fece costruire nel Sud. Le mura in pietra chiara sono coronate da merli e il portale principale, a fasce bianche e verdi, è decorato con i leoni simbolo della casa imperiale. Quando è aperto, la salita sui camminamenti regala una bella vista sui tetti della città.
Nella stessa piazza, accanto al castello, sorge la Basilica di Santa Maria delle Carceri, un gioiello del Rinascimento progettato da Giuliano da Sangallo, lo stesso architetto della Villa Medicea di Poggio a Caiano, su incarico di Lorenzo il Magnifico. Fu costruita tra il 1486 e il 1495 su una pianta a croce greca; all'interno, il fregio in maiolica bianca e azzurra della bottega di Andrea della Robbia e i tondi con gli Evangelisti creano un'atmosfera di grande armonia. Per chi alloggia a Poggio a Caiano è un collegamento ideale con la villa vista nei giorni precedenti.
Il Duomo di Santo Stefano
A pochi passi si apre piazza del Duomo. La cattedrale di Santo Stefano colpisce subito per la facciata a fasce bianche e verdi, ottenute alternando pietra chiara e il marmo verde di Prato, e per il campanile, iniziato nel 1211. All'angolo della facciata sporge il celebre pulpito esterno realizzato tra il 1428 e il 1438 da Donatello e Michelozzo, con i suoi putti danzanti: era stato pensato per mostrare ai fedeli la Sacra Cintola, la reliquia più cara alla città. Sopra il portale principale, una lunetta in terracotta invetriata di Andrea della Robbia raffigura la Madonna con i santi Stefano e Lorenzo.
All'interno vi attendono due tesori. La cappella maggiore conserva il ciclo di affreschi di Filippo Lippi con le storie di santo Stefano e di san Giovanni Battista, completato nel 1465, con la famosa scena del banchetto di Erode e la danza di Salomè. La Cappella della Sacra Cintola, affrescata da Agnolo Gaddi nel Trecento, custodisce la reliquia, che viene mostrata ai fedeli in alcune feste dell'anno: ne parliamo nell'articolo sull'Ostensione della Sacra Cintola.
Pomeriggio: Palazzo Pretorio e il Museo del Tessuto
Dopo una pausa pranzo nel centro, raggiungete piazza del Comune, dove sorge Palazzo Pretorio. Il museo civico che vi ha sede ha riaperto nel 2014 dopo un lungo restauro e raccoglie opere di Filippo e Filippino Lippi, di Bernardo Daddi, con le storie della Sacra Cintola, di Giovanni da Milano e sculture di Donatello e Andrea della Robbia, fino ai gessi ottocenteschi di Lorenzo Bartolini e alle opere novecentesche di Jacques Lipchitz.
Chiudete la giornata al Museo del Tessuto, ospitato dal 2003 nell'ex Cimatoria Campolmi, una fabbrica storica all'interno delle mura. Le sue collezioni comprendono circa seimila reperti, dai tessuti copti e precolombiani alle stoffe europee dal Trecento al Settecento, fino alla moda contemporanea: è il posto migliore per capire perché Prato sia da secoli una delle capitali italiane del tessile.
Come organizzarsi
Il centro storico di Prato è raccolto e si visita bene a piedi. Vicino agli appartamenti, a 200-300 metri, ci sono le fermate dei bus per Prato: un'alternativa comoda all'auto, che vi evita la ricerca di un parcheggio. Per i collegamenti trovate qualche indicazione nell'articolo su come muoversi senza auto.
Prato a portata di mano
Soggiornando a La Medicia Homes, Prato è a circa 8 chilometri: potete visitarla in giornata e la sera rientrare nella quiete del vostro appartamento a Poggio a Caiano.