Il Campanile di Giotto avvolto dal fumo dei fuochi d'artificio durante lo Scoppio del Carro a Firenze
Scoppio del Carro, Firenze — foto: Celuici · CC0 · Wikimedia Commons

Tra le tradizioni fiorentine, poche sono amate quanto lo Scoppio del Carro. Ogni anno, la mattina di Pasqua, un antico carro trainato da buoi bianchi raggiunge Piazza del Duomo e, al momento del Gloria, esplode in una festa di fuochi d'artificio accesa da una piccola colomba partita dall'altare della Cattedrale. Per chi trascorre le vacanze pasquali a Poggio a Caiano, a circa 15 km da Firenze, è un'occasione unica per vivere la città in uno dei suoi giorni più emozionanti.

Pazzino de' Pazzi e le pietre del Santo Sepolcro

La tradizione affonda le radici nella prima crociata. Secondo il racconto tramandato dai fiorentini, durante la presa di Gerusalemme nel 1099 il fiorentino Pazzino de' Pazzi fu il primo a salire sulle mura della città santa e, per questo gesto di valore, ricevette in dono tre schegge di pietra del Santo Sepolcro. Rientrato a Firenze, portò con sé le reliquie che diedero origine a un'usanza destinata a durare secoli: la distribuzione del fuoco benedetto al popolo nel tempo di Pasqua, acceso proprio con le scintille sprigionate sfregando le tre pietre.

Le schegge, conservate per secoli in diverse chiese della città, si trovano dal 1785 nella chiesa dei Santi Apostoli, dove sono custodite in un'apposita nicchia. Con il tempo il fuoco santo cominciò a essere trasportato su un carro, e alla fine del Trecento, secondo gli storici, i carboni ardenti lasciarono il posto ai fuochi d'artificio. L'organizzazione della festa fu a lungo affidata alla famiglia Pazzi, che la perse dopo la celebre congiura contro i Medici del 1478; ma i fiorentini erano così affezionati allo “scoppio” che la tradizione non venne mai abbandonata.

Il Brindellone e la colombina

Il protagonista della mattinata è il grande carro a tre piani, che i fiorentini chiamano affettuosamente “Brindellone”. Il nome deriva da un'antica festa di San Giovanni, durante la quale sfilava su un carro un figurante dall'aspetto trasandato, un brindellone appunto, cioè uno straccione: da allora il termine indica qualsiasi carro festoso che attraversi la città. Il carro attuale, restaurato più volte anche dopo l'alluvione del 1966, è in uso da secoli.

La mattina di Pasqua il Brindellone parte dalla zona di Porta al Prato, trainato da due coppie di buoi bianchi adornati di fiori, e raggiunge Piazza del Duomo scortato da armati, musici e sbandieratori del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina. Viene sistemato tra il Battistero e la Cattedrale e collegato all'altare maggiore da un filo di ferro lungo circa 150 metri, teso a circa sette metri d'altezza lungo tutta la navata centrale. Al canto del Gloria, durante la messa delle 11, l'arcivescovo accende la colombina, un razzo a forma di colomba che corre sul filo fino al carro, accende i fuochi e torna indietro verso l'altare. Seguono una ventina di minuti di scoppi e scintille colorate, mentre i marmi del Duomo e del Campanile di Giotto riaffiorano a poco a poco tra le nuvole di fumo.

Un buon auspicio per il raccolto

Un tempo dalla Pasqua fiorentina accorrevano anche moltissimi contadini delle campagne vicine, perché dal volo della colombina si traevano gli auspici per i raccolti dell'anno: se il razzo compiva il suo percorso senza intoppi, la stagione sarebbe stata favorevole. Nella stessa mattinata, per tradizione, si sorteggiano anche le partite del torneo del Calcio Storico Fiorentino che si gioca a giugno.

Consiglio pratico: la piazza si riempie molto presto, quindi conviene arrivare con largo anticipo e scegliere una posizione con vista sul carro, tenendo conto delle transenne. Il giorno di Pasqua il centro di Firenze è molto frequentato: valutate l'uso del bus o della tramvia invece dell'auto. Orari e percorso del corteo vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Comune di Firenze.

Pasqua tra Firenze e le colline medicee

La Pasqua coincide spesso con l'inizio della bella stagione, quando i giardini delle ville medicee si risvegliano e le colline del Montalbano si colorano di verde. Dopo la mattinata in città potete dedicare i giorni seguenti alle ville e ai giardini dei dintorni: trovate qualche idea nell'articolo sulla primavera tra ville e giardini medicei e nella nostra guida a Firenze in giornata.

Una Pasqua toscana

Assistete allo Scoppio del Carro e godetevi le giornate di primavera tra Firenze e le colline medicee, soggiornando in uno degli appartamenti di La Medicia Homes.