Facciata della Villa Medicea di Poggio a Caiano con la loggia a timpano, il fregio in terracotta invetriata e la torretta dell'orologio
Villa Medicea di Poggio a Caiano — foto: Mongolo1984 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna a Poggio a Caiano ha il privilegio di vivere vicino a uno dei luoghi chiave del Rinascimento italiano. La Villa Medicea domina il paese dall'alto della sua collinetta ed è il motivo per cui molti viaggiatori scoprono questo angolo di Toscana tra Firenze e Prato. Dal 2013 fa parte del sito UNESCO delle Ville e dei Giardini medicei in Toscana: vi raccontiamo perché merita una visita lenta e attenta.

Il sogno di Lorenzo il Magnifico

La villa nasce negli ultimi decenni del Quattrocento per volontà di Lorenzo de' Medici, detto il Magnifico, che ne affidò il progetto a Giuliano da Sangallo. Il risultato fu qualcosa di nuovo: non più un castello o una casa fortificata di campagna, ma una residenza aperta sul paesaggio, costruita secondo le proporzioni dell'architettura classica. Per questo è considerata uno dei primi e più compiuti esempi di villa rinascimentale.

Il cantiere ebbe una storia travagliata. Dopo la morte di Lorenzo e la cacciata dei Medici da Firenze i lavori si fermarono, per riprendere solo al ritorno della famiglia, grazie al figlio Giovanni, diventato papa con il nome di Leone X. Da allora la villa ha accompagnato secoli di storia toscana: è qui che nell'ottobre del 1587 morirono, a pochi giorni di distanza l'uno dall'altra, il granduca Francesco I e Bianca Cappello, in circostanze mai del tutto chiarite.

La facciata: un tempio classico sulla collina

Arrivando dal paese, la prima cosa che colpisce è l'impianto: la villa poggia su un grande basamento porticato che la solleva come un tempio antico. Al centro della facciata si apre la loggia con il frontone e lo stemma mediceo, impreziosita da un fregio in terracotta invetriata con figure allegoriche, attribuito ad Andrea Sansovino. La torretta con l'orologio fu aggiunta nel Seicento, mentre l'elegante scalinata a doppia rampa curva, oggi quasi il simbolo della villa, venne progettata da Pasquale Poccianti nel 1807 al posto delle originarie scale diritte.

Il Salone di Leone X e gli appartamenti

Il cuore della visita è il grande salone voluto da Leone X, coperto da una volta a botte e decorato da uno dei cicli di affreschi cinquecenteschi più importanti della Toscana. Qui lavorarono Andrea del Sarto, autore del Tributo a Cesare, il Franciabigio con il Ritorno di Cicerone dall'esilio, e il Pontormo, che dipinse la celebre lunetta di Vertumno e Pomona, un'immagine luminosa di vita campestre. Decenni più tardi Alessandro Allori completò la decorazione.

Il percorso tocca anche gli appartamenti storici, che raccontano le stagioni successive della villa: il teatro voluto nel Seicento da Margherita Luisa d'Orléans, gli ambienti rinnovati in epoca napoleonica da Elisa Baciocchi e, infine, gli appartamenti dei Savoia, utilizzati da Vittorio Emanuele II e da Rosa Vercellana, la "bella Rosina". Nel 1919 la villa fu donata allo Stato italiano e nel 1984 divenne museo nazionale.

Il Museo della Natura Morta

Al secondo piano si trova una sorpresa che pochi si aspettano: il Museo della Natura Morta, inaugurato nel 2007, che riunisce circa duecento dipinti provenienti dalle collezioni medicee. Fiori, frutta, ortaggi, animali e strumenti musicali raccontano il gusto collezionistico dei granduchi e la loro curiosità per la natura. Due sale intere sono dedicate a Bartolomeo Bimbi, che per il granduca Cosimo III ritrasse con precisione quasi scientifica agrumi, uve e frutti della Toscana; accanto a lui sono esposti artisti italiani e fiamminghi specializzati in questo genere.

Giardino, limonaia e consigli per la visita

All'esterno, il giardino all'italiana e il parco all'inglese ottocentesco, con viali sinuosi e piccoli edifici neoclassici, completano il quadro insieme alla limonaia progettata da Poccianti. La villa dialoga con le Scuderie medicee e con il paesaggio agricolo che i Medici trasformarono intorno a Poggio a Caiano: per scoprirlo vi consigliamo di leggere anche cosa vedere a Poggio a Caiano oltre la villa.

Gli appartamenti e il museo si visitano con visite accompagnate e la prenotazione è richiesta: per giorni di apertura, turni di ingresso, biglietti e accessibilità di giardino e parco consultate sempre i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, perché le modalità possono cambiare nel corso dell'anno.

Consiglio pratico: appartamenti e Museo della Natura Morta sono due percorsi distinti. Se desiderate vederli entrambi, prenotate in anticipo turni consecutivi e prevedete almeno mezza giornata, così da godervi con calma anche la vista sulla pianura dal piazzale della villa.

Dopo la visita, il bello di soggiornare qui è che non dovrete rimettervi in viaggio: potrete passeggiare per il paese, fermarvi per un caffè e rientrare con calma, magari tornando alla villa in un'altra stagione per vederla sotto una luce diversa. Per inserire la visita in un itinerario più ampio, leggete anche il nostro articolo sulle Ville e i Giardini Medicei patrimonio UNESCO.

La villa a breve distanza da casa

Soggiornando a La Medicia Homes avrete la Villa Medicea a breve distanza: potrete visitarla senza fretta e poi rientrare a riposare nel vostro appartamento a Poggio a Caiano.